Why Choose   B-Lite

PER QUALE MOTIVO LE DONNE SCELGONO B-LITE

LE PRIME E UNICHE PROTESI MAMMARIE LEGGERE AL MONDO

Con un peso inferiore fino al 30% rispetto alle protesi tradizionali, B-Lite riduce lo stress gravitazione sul tessuto molle del seno e mantiene la forma a lungo termine. L'offerta rivoluzionaria migliora comfort e sicurezza dei pazienti, garantendo al contempo risultati estetici ottimali.

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LE PRIME E UNICHE PROTESI MAMMARIE LEGGERE AL MONDO
LE MICROSFERE SONO L'INGREDIENTE SEGRETO.

Grazie al legame permanente di minuscole sfere cave standard in gel di silicone per uso medico, è possibile realizzare protesi fino al 30% più leggere.

LE MICROSFERE SONO L'INGREDIENTE SEGRETO.
GLI EFFETTI DEL PESO

I tessuti che compongono il seno perdono naturalmente elasticità nel corso del tempo, subendo sempre di più l'inarrestabile forza di gravità. La distensione è direttamente proporzionale al peso. 

La riduzione del peso diminuisce lo stress subito dal seno, migliorando a livello teorico il comfort, soprattutto nello sport e nelle attività ricreative.
 

GLI EFFETTI DEL PESO

DATI SULL'AUMENTO DEL SENO

Infografica sui dati dell'aumento del seno, motivi comuni alla base dell'aumento del seno da parte delle donne, fattore età e caratteristiche delle protesi comuni.

Breast Augmentation @ a Glance

Glossario

Approccio Ascellare/dAll'ascella
Approccio Inframammario
Approccio Periareolare
Aumento del Seno
Borosilicato
Classificazione di Baker
Contrattura Capsulare
Corrugamento
Dimensioni della Base
Espansore
Espianto
Gel Coesivo
Gel di Silicone
Iniezione di Grasso
Mammografia
Mastectomia
Mastopessia
Mastoplastica
Mastoplastica Additiva
Mastoplastica Additiva Primaria
Mastoplastica di Revisione
Microsfere
Posizionamento Sottoghiandolare
Posizionamento Sottomuscolare
Posizionamento Sottopettorale
Profilo
Proiezione della Protesi Mammaria
Protesi Anatomiche
Protesi Mammarie con Texture
Protesi Mammarie Lisce
Protesi Rotonde
Ricostruzione
Ricostruzione Autologa
Solco Inframammario
Soluzione Salina
Unilaterale
Approccio Ascellare/dAll'ascella
Accesso dall'ascella alla posizione della protesi attraverso un incisione nell'ascella, lungo la parete toracica.
Approccio Inframammario
Accesso alla posizione della futura protesi attraverso un incisione nel solco sottomammario.
Approccio Periareolare
Accesso alla posizione della protesi attraverso un'incisione nell'area della porzione del bordo esterno dell'areola.
Aumento del Seno
Procedura chirurgica per l'aumento delle dimensioni del seno.
Borosilicato
Tipo di composito di vetro composto da silice e triossido di boro, noto per l'eccellente resistenza meccanica, l'elevata resistenza chimica e la bassa espansione termica. Nella sua forma pura, è altamente biocompatibile e inerte quando impiantato nel corpo.
Classificazione di Baker
Metodo di classificazione delle contratture capsulari:   • 1° grado di Baker: il seno presenta un aspetto soffice e naturale. • 2° grado di Baker: il seno è leggermente immobile, ma presenta un aspetto normale. • 3° grado di Baker: il seno è più immobile del normale e presenta un aspetto anomalo (modifiche nella forma). • 4° grado di Baker: il seno è duro con apparente distorsione e dolore. Il 3° e 4° grado di Baker sono i più gravi e spesso comportano l'esigenza di ulteriori interventi chirurgici (nuove operazioni) a causa di aspetto anormale e/o dolore. In alcuni casi, anche le contratture capsulari del 2° grado di Baker potrebbero richiedere ulteriori interventi chirurgici.
Contrattura Capsulare
Ispessimento delle capsule tissutali intorno alle protesi che comporta immobilità o rigidità del seno e compressione della protesi nei casi più gravi. La contrattura capsulare può causare la rottura delle protesi. Le contratture capsulari vengono classificate mediante i gradi di Baker. Vedi Classificazione di Baker.
Corrugamento
Termine utilizzato per descrivere pieghe e rughe visibili nel seno.
Dimensioni della Base
Diametro della protesi, misurato alla base su una superficie piana.
Espansore
Dispositivo progressivamente riempito con soluzione salina sterile per l'espansione e distensione dei tessuti che lo ricoprono e la preparazione dell'area alla protesi.
Espianto
Rimozione delle protesi mammarie.
Gel Coesivo
Gel in silicone con elevato livello di reticolazione e tendenza all'adesione autonoma come massa.
Gel di Silicone
Gel composto da silicone polimerizzato utilizzato come filler nelle protesi mammarie.
Iniezione di Grasso
Rimozione di grasso corporeo da parti del corpo (di solito cosce, ventre o natiche) mediante liposuzione. Il tessuto viene liquefatto e iniettato nell'area del seno, di solito per migliorare i risultati dell'aumento del seno.
Mammografia
Esame radiografico del seno.
Mastectomia
Riduzione chirurgica del seno per il trattamento o la prevenzione del cancro al seno (definita anche "Ablatio mammae").
Mastopessia
Intervento chirurgico di sollevamento del seno per rialzare i seni distesi.
Mastoplastica
Chirurgia plastica del seno.
Mastoplastica Additiva
Ingrandimento del seno.
Mastoplastica Additiva Primaria
Il primo posizionamento di una protesi mammaria al fine di aumentare il seno.
Mastoplastica di Revisione
Tentativo chirurgico di correzione o miglioramento di una mastoplastica primaria (sostituzione chirurgica di una protesi mammaria esistente).
Microsfere
Microscopiche perline con sfericità perfetta, tolleranze precise e distribuzioni controllate delle dimensioni delle particelle. Utilizzate in vari settori, fra cui biomedico, biologico, microscopia, automobilistico, apparecchiature ad alta tecnologia e applicazioni speciali.
Posizionamento Sottoghiandolare
Posizionamento della protesi mammaria davanti al muscolo toracico e dietro la ghiandola mammaria.
Posizionamento Sottomuscolare
Vedere Posizionamento sottopettorale.
Posizionamento Sottopettorale
Posizionamento parziale o totale della protesi mammaria sotto il muscolo grande pettorale e dietro la ghiandola mammaria.
Profilo
Definisce attributi correlati alla proiezione delle protesi (es. proiezione bassa, media, alta o molto alta).
Proiezione della Protesi Mammaria
Misurazione (in cm) della protuberanza delle protesi dalla parete toracica.
Protesi Anatomiche
Protesi a forma di goccia che imitano la forma del seno. Tutte le protesi anatomiche presentano una texture.
Protesi Mammarie con Texture
Protesi mammarie con superficie dell'involucro contenente concavità posizionate in modo irregolare.
Protesi Mammarie Lisce
Protesi mammarie con superficie dell'involucro tendenzialmente liscia.
Protesi Rotonde
Protesi rotonde dall'aspetto emisferico.
Ricostruzione
Ricreazione dei tessuti deformati o persi.
Ricostruzione Autologa
Ricostruzione del seno mediante tessuti del corpo del paziente.
Solco Inframammario
Piega alla base del seno.
Soluzione Salina
Soluzione composta da acqua e una quantità ridotta di sale.
Unilaterale
Relativo a un solo lato.